2023-05-19 Mercati
Una settimana molto positiva per le azioni e altrettanto negativa per le obbligazioni.
Una settimana molto positiva per le azioni e altrettanto negativa per le obbligazioni.
Finalmente qualcuno si è accorto che la denatalità è un problema.
Il detto “meno siamo, meglio stiamo” non funziona quando i “meno siamo” sono giovani e quelli che dovrebbero stare meglio sono vecchi.
I mercati hanno avuto una settimana favorevole grazie alle buone notizie sull’inflazione e sulle politiche monetarie (meno restrittive), nonostante le tensioni sui negoziati per il limite del debito governativo americano siano aumentate notevolmente.
Una settimana relativamente tranquilla per i mercati, nonostante i continui problemi del settore bancario americano e l’aumento dei tassi da parte delle banche centrali.
L’ultima settimana di aprile ha visto un’inversione dei rendimenti: obbligazioni in positivo, azioni in negativo. Questo comportamento sembra essere associato a una revisione delle prospettive di crescita, come dimostra il miglior risultato delle obbligazioni nominali rispetto a quelle indicizzate all’inflazione (cosa piuttosto rara negli ultimi due anni).
Le azioni globali continuano la loro marcia al rialzo, anche se con alcune eccezioni regionali degne di nota: i mercati emergenti sono ancora sotto pressione, con un rendimento settimanale del -1,6% in termini di euro.
Mentre i mercati continuano la loro ripresa e si comportano per lo più in modo normale, qualcosa di strano si nasconde sotto questa apparente tranquillità.
Una sessione relativamente tranquilla e breve, con le azioni sotto pressione e le obbligazioni che invece hanno fatto meglio.
A patto di metterci un minimo di sforzo, non dovrebbe essere difficile porre domande ed avere risposte nel campo degli investimenti: si pone la domanda e dopo un po’ di tempo si ha, o si trova, la risposta.