{"id":2867,"date":"2022-03-31T17:43:00","date_gmt":"2022-03-31T17:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/2022\/03\/31\/difendersi-dalla-volatilita\/"},"modified":"2025-10-08T10:35:10","modified_gmt":"2025-10-08T10:35:10","slug":"difendersi-dalla-volatilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/2022\/03\/31\/difendersi-dalla-volatilita\/","title":{"rendered":"Difendersi dalla volatilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-2867\" data-postid=\"2867\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-2867 themify_builder tf_clear\">\n                    <div  data-css_id=\"at06075\" data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row fullwidth tb_at06075 tb_first tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_5pwa500 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_7gpa888   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <div id=\"feed-text\" class=\"r t-feed__post-popup__text-wrapper\" data-animationappear=\"off\">\n<div class=\"js-feed-post-text t-feed__post-popup__text t-text t-text_md\">\n<section>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>In questi periodi turbolenti sui mercati si sente spesso parlare di volatilit\u00e0. Ma di cosa si tratta concretamente?<\/p>\n<p>I mercati finanziari (che alla fine sono l&#8217;insieme di tutti gli investitori, questo \u00e8 sempre bene ricordarselo) reagiscono alle notizie positive o negative comprando o vendendo determinati asset, provocandone una variazione di prezzo. La volatilit\u00e0 \u00e8 una misura di queste variazioni di prezzo: un asset che ha forti variazioni di prezzo avr\u00e0 un&#8217;alta volatilit\u00e0 e viceversa.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La volatilit\u00e0 \u00e8 spesso associata al rischio: un asset con alta volatilit\u00e0 \u00e8 considerato pi\u00f9 rischioso. Su questa associazione ci sarebbe da dibattere, perch\u00e9 il vero rischio per l&#8217;investitore \u00e8 quello di perdere soldi, cio\u00e8 vendere un asset dopo che il suo prezzo \u00e8 sceso. Un asset finanziario il cui prezzo oscilla molto non rappresenta di per s\u00e9 un rischio, se l&#8217;investitore ha a disposizione sufficiente tempo per aspettare una successiva risalita del prezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero rischio associato alla volatilit\u00e0 \u00e8 a mio modo di vedere un altro e lo si pu\u00f2 vedere con un semplicissimo esempio numerico. Immaginiamo che il prezzo di un asset salga del 50% e poi scenda del 50% (o viceversa, \u00e8 la stessa cosa). Alla fine torniamo ad avere il capitale di partenza? No:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.5*0.5=0.75<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste due variazioni di prezzo, sebbene uguali (con media aritmetica uguale a zero in altre parole) portano ad avere una perdita finale del 25%! Addirittura, si possono perdere soldi anche per oscillazioni di prezzo con una media positiva, ad esempio +60%\/-40%:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.6*0.6=0.96<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caso la perdita sarebbe minima (-4%), ma guardando solo la media aritmetica dei rendimenti (+10%) \u00e8 un risultato abbastanza sorprendente!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli esempi sopra hanno mostrato che la volatilit\u00e0 costituisce una sorta di &#8220;resistenza&#8221; che impedisce all&#8217;investitore di raggiungere il pieno potenziale del proprio investimento (la media aritmetica), accontentandosi di un rendimento pi\u00f9 basso. Nel primo caso la volatilit\u00e0 ha infatti ridotto il rendimento da 0% a -25%, nel secondo da +10% a -4% (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un modo pi\u00f9 intuitivo di vedere la cosa \u00e8 quello di immaginare un investimento come una strada di montagna in salita che collega due punti A e B. Una strada in costante e leggera salita (a volatilit\u00e0 zero) ci permetter\u00e0 di consumare meno benzina che una strada con tante salite e discese (a volatilit\u00e0 elevata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un modo per difendersi dalla volatilit\u00e0? Certo. Innanzitutto, bisogna convincersi che la media aritmetica dei rendimenti, sebbene sia di frequente il parametro di confronto per valutare la bont\u00e0 di una strategia di investimento, \u00e8 un riferimento teorico, praticamente irraggiungibile per un investitore. I rendimenti di un investimento, infatti, non si\u00a0<em>sommano<\/em>\u00a0tra loro, ma si\u00a0<em>moltiplicano<\/em>\u00a0come abbiamo visto nei due esempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che si \u00e8 compreso questo concetto, \u00e8 pi\u00f9 facile dedurre che per ridurre gli effetti della volatilit\u00e0 un investitore deve fare in modo che per il suo investimento i rendimenti tendano a sommarsi anzich\u00e9 moltiplicarsi. Come? Per prima cosa bisogna diversificare, suddividendo il rischio su pi\u00f9 assets. Poi, bisogna ribilanciare, evitando che il portafogli si concentri troppo in pochi asset vincenti, riducendo di fatto l\u2019effetto della diversificazione. In altre parole, il ribilanciamento evita che gli effetti deleteri della volatilit\u00e0 si cumulino nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un semplice accorgimento ci pu\u00f2 proteggere dalla volatilit\u00e0. Non dimentichiamo di ribilanciare i nostri portafogli!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riccardo Stucchi, 28 marzo 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Note:<\/em><br>(1) ad essere precisi, considerando una sequenza abbastanza lunga di oscillazioni, il rendimento pi\u00f9 probabile nei due esempi sarebbe pari alla media geometrica dei rendimenti: (1.5*0.5)^0.5=0.87 nel primo caso e (1.6*0.6)^0.5=0.98 nel secondo caso.<\/p>\n<p><em>Cover:\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20210421081844\/https:\/\/blog.marcodoni.net\/importanza-della-volatilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>https:\/\/blog.marcodoni.net\/importanza-della-volatilita\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"t-feed__post-popup__date-parts-wrapper t-feed__post-popup__date-parts-wrapper_aftertext\">\u00a0<\/div>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n        <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi periodi turbolenti sui mercati si sente spesso parlare di volatilit\u00e0. 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Un asset finanziario il cui prezzo oscilla molto non rappresenta di per s\u00e9 un rischio, se l'investitore ha a disposizione sufficiente tempo per aspettare una successiva risalita del prezzo.<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">Il vero rischio associato alla volatilit\u00e0 \u00e8 a mio modo di vedere un altro e lo si pu\u00f2 vedere con un semplicissimo esempio numerico. Immaginiamo che il prezzo di un asset salga del 50% e poi scenda del 50% (o viceversa, \u00e8 la stessa cosa). Alla fine torniamo ad avere il capitale di partenza? No:<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">1.5*0.5=0.75<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">Queste due variazioni di prezzo, sebbene uguali (con media aritmetica uguale a zero in altre parole) portano ad avere una perdita finale del 25%! Addirittura, si possono perdere soldi anche per oscillazioni di prezzo con una media positiva, ad esempio +60%\/-40%:<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">1.6*0.6=0.96<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">In questo caso la perdita sarebbe minima (-4%), ma guardando solo la media aritmetica dei rendimenti (+10%) \u00e8 un risultato abbastanza sorprendente!<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">Gli esempi sopra hanno mostrato che la volatilit\u00e0 costituisce una sorta di \"resistenza\" che impedisce all'investitore di raggiungere il pieno potenziale del proprio investimento (la media aritmetica), accontentandosi di un rendimento pi\u00f9 basso. Nel primo caso la volatilit\u00e0 ha infatti ridotto il rendimento da 0% a -25%, nel secondo da +10% a -4% (1).<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">Un modo pi\u00f9 intuitivo di vedere la cosa \u00e8 quello di immaginare un investimento come una strada di montagna in salita che collega due punti A e B. 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Come? Per prima cosa bisogna diversificare, suddividendo il rischio su pi\u00f9 assets. Poi, bisogna ribilanciare, evitando che il portafogli si concentri troppo in pochi asset vincenti, riducendo di fatto l\u2019effetto della diversificazione. In altre parole, il ribilanciamento evita che gli effetti deleteri della volatilit\u00e0 si cumulino nel tempo.<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">Un semplice accorgimento ci pu\u00f2 proteggere dalla volatilit\u00e0. Non dimentichiamo di ribilanciare i nostri portafogli!<\/p> <p style=\"text-align: justify;\">Riccardo Stucchi, 28 marzo 2022<\/p> <p style=\"text-align: justify;\"><em>Note:<\/em><br>(1) ad essere precisi, considerando una sequenza abbastanza lunga di oscillazioni, il rendimento pi\u00f9 probabile nei due esempi sarebbe pari alla media geometrica dei rendimenti: (1.5*0.5)^0.5=0.87 nel primo caso e (1.6*0.6)^0.5=0.98 nel secondo caso.<\/p> <p><em>Cover:\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20210421081844\/https:\/\/blog.marcodoni.net\/importanza-della-volatilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>https:\/\/blog.marcodoni.net\/importanza-della-volatilita\/<\/em><\/a><\/p> <\/section>\n\u00a0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2867"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2867\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8517,"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2867\/revisions\/8517"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}