{"id":5812,"date":"2016-08-14T14:31:30","date_gmt":"2016-08-14T14:31:30","guid":{"rendered":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/?p=5812"},"modified":"2025-09-04T08:00:18","modified_gmt":"2025-09-04T08:00:18","slug":"conseguenze-inattese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/2016\/08\/14\/conseguenze-inattese\/","title":{"rendered":"Conseguenze inattese"},"content":{"rendered":"<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-5812\" data-postid=\"5812\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-5812 themify_builder tf_clear\">\n                    <div  data-css_id=\"tdeb850\" data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row fullwidth tb_tdeb850 tb_first tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_ie56522 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_flws698   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <p><strong>Notizie che ci fanno pensare.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0Jose\u2019 Saramago ne\u00a0<em>Le intermittenze della morte<\/em>\u00a0(2005) descrive le conseguenze di una Morte periodicamente in \u201csciopero\u201d. Ce ne sono di belle, e non tutte concernenti la sorte dei becchini. (*)<\/p>\n<p>Ma lasciamo la morte e la vecchiaia da un lato e guardiamo ad alcuni casi di conseguenze inattese.<\/p>\n<p>Prendiamo le politiche monetarie delle banche centrali, tutte intente a creare liquidit\u00e0 in un mondo che per lo pi\u00f9 oggi non ne ha pi\u00f9 bisogno vista la carenza d\u2019investimenti ed il calo della produttivit\u00e0. Una conseguenza relativamente prevedibile \u00e8 il problema dei fondi pensione in tutto il mondo. Essi, essendo generalmente sotto-finanziati, soffrono perch\u00e9 con il calo dei tassi d\u2019interesse il valore attuale delle passivit\u00e0 (le pensioni da elargire ai pensionati) \u00e8 cresciuto molto di pi\u00f9 di quello delle attivit\u00e0.\u00a0<em>The Economist<\/em>\u00a0stima, per esempio, che dei quasi seimila fondi pensioni privati inglesi assicurati dalla cassa statale l\u201985% \u00e8 in deficit: alla fine di luglio per ben 408 miliardi di sterline o circa il 20% del PIL (da \u201csoli\u201d 295 miliardi a maggio; vedi grafico). Son sicuro che gli altri paesi sviluppati non sono lontani da simili disastri.<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text --><!-- module image -->\n<div  class=\"module module-image tb_n7id783 image-top   tf_mw\" data-lazy=\"1\">\n        <div class=\"image-wrap tf_rel tf_mw\">\n            <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"458\" height=\"486\" src=\"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-economist-pension-deficit.jpg\" class=\"wp-post-image wp-image-7311\" title=\"the-economist-pension-deficit\" alt=\"2016 the-economist-pension-deficit\" srcset=\"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-economist-pension-deficit.jpg 458w, https:\/\/theboxisthereforareason.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/the-economist-pension-deficit-283x300.jpg 283w\" sizes=\"auto, (max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/>    \n        <\/div>\n    <!-- \/image-wrap -->\n    \n        <\/div>\n<!-- \/module image --><!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_u92w816   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <p>Un\u2019altra conseguenza forse pi\u00f9 preoccupante \u2013 e meno prevedibile anche se oggi \u00e8 diventata quasi una banalit\u00e0 \u2013 \u00e8 l\u2019aggressivit\u00e0 con cui investitori si sono gettati a capofitto in direzioni molto pericolose al fine di bilanciare il minore reddito generato dalla liquidit\u00e0 e dalle obbligazioni. Di conseguenza, i livelli valutativi dei mercati azionari di tutto il mondo sono saliti (in particolare negli Stati Uniti), i rendimenti offerti da obbligazioni\u00a0<em>corporate\u00a0<\/em>di qualunque livello di rischio di credito sono scesi, come pure quelli delle obbligazioni di stati emergenti. In pratica gli investitori hanno agito come se il loro portafoglio dovesse in tutti i modi produrre il desiderato livello di reddito anche se questo oggi richiederebbe cambiare completamente il proprio profilo di rischio. Come dire: ti licenziano e tu invece di cercare di spendere di meno vai a cercare altre fonti di reddito, magari scommettendo sulle corse dei cavalli. Un commento su\u00a0<em>The Wall Street Journal<\/em>\u00a0(che trovate\u00a0<a href=\"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Morning-MoneyBeat-Income-Chasers-New-Favorite-Destination-The-SP-500.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>\u00a0a pagina due,\u00a0<em>The Breakfast Briefing<\/em>) evidenzia questa situazione perfettamente e aggiunge che i dividendi delle societ\u00e0 sono divenuti la variabile essenziale nelle scelte d\u2019investimento.<\/p>\n<p>Concludo con un altro esempio di conseguenze inattese ma, a mio avviso, in questo caso quasi \u201cannunciate\u201d. Recentemente gli impiegati di alcune societ\u00e0 di gestione americane hanno fatto causa ai datori di lavoro per aver incluso prodotti della casa nei loro fondi pensione (ovviamente manco loro ci credevano!). Questo fenomeno si \u00e8 rapidamente esteso ai dipendenti di alcune universit\u00e0 prestigiose che hanno accusato le stesse di offrire prodotti troppo cari (vecchia storia) e dando\u00a0<u>troppe<\/u>\u00a0scelte (???); dettagli dal\u00a0<em>The New York Times<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2016\/08\/12\/business\/employees-sue-four-more-universities-over-retirement-plan-fees.html?emc=edit_dk_20160812&amp;nl=dealbook&amp;nlid=5489090&amp;te=1&amp;_r=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>. Per fondi\/impiegati europei e ancor di pi\u00f9 italiani, nonostante il groviglio regolamentare, ci sentiamo il secolo prossimo. \u00a0<\/p>\n<p><span class=\"source\"><em>-Note-<br><\/em><em>(*)\u00a0<\/em><em><u>The Economist<\/u>\u00a0di questa settimana riprende l\u2019argomento da un lato scientifico in\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20240222052249\/http:\/\/www.economist.com\/news\/leaders\/21704791-science-getting-grips-ways-slow-ageing-rejoice-long-side-effects-can-be?frsc=dg%7Ca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo<\/a>\u00a0articolo, e su quali siano i record di anzianit\u00e0 ecco un articolo del 2013 sul\u00a0<u>Guardian<\/u>\u00a0con la lista, partendo dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20240222052249\/https:\/\/www.theguardian.com\/world\/shortcuts\/2013\/nov\/14\/ming-clam-ancient-living-thing?utm_source=esp&amp;utm_medium=Email&amp;utm_campaign=GU+Today+USA+-+morning+briefing+2016&amp;utm_term=185754&amp;subid=4413476&amp;CMP=ema_a-morning-briefing_b-morning-briefing_c-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vongola Ming<\/a>.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span class=\"source\"><em>-Fonti fotografiche-<br><\/em><\/span><span class=\"source\"><em>Grafico: The Economist.<br><\/em><\/span><span class=\"source\"><em>Copertina: https:\/\/theriverwalk.org\/2015\/02\/18\/everybodys-the-hero-of-their-own-story-21813\/<\/em><\/span><\/p>\n<p>By: Roberto Plaja<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n        <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Notizie che ci fanno pensare.<\/p>\n<p> Jose\u2019 Saramago ne Le intermittenze della morte (2005) descrive le conseguenze di una Morte periodicamente in \u201csciopero\u201d. 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(*)<\/p> <p>Ma lasciamo la morte e la vecchiaia da un lato e guardiamo ad alcuni casi di conseguenze inattese.<\/p> <p>Prendiamo le politiche monetarie delle banche centrali, tutte intente a creare liquidit\u00e0 in un mondo che per lo pi\u00f9 oggi non ne ha pi\u00f9 bisogno vista la carenza d\u2019investimenti ed il calo della produttivit\u00e0. Una conseguenza relativamente prevedibile \u00e8 il problema dei fondi pensione in tutto il mondo. Essi, essendo generalmente sotto-finanziati, soffrono perch\u00e9 con il calo dei tassi d\u2019interesse il valore attuale delle passivit\u00e0 (le pensioni da elargire ai pensionati) \u00e8 cresciuto molto di pi\u00f9 di quello delle attivit\u00e0.\u00a0<em>The Economist<\/em>\u00a0stima, per esempio, che dei quasi seimila fondi pensioni privati inglesi assicurati dalla cassa statale l\u201985% \u00e8 in deficit: alla fine di luglio per ben 408 miliardi di sterline o circa il 20% del PIL (da \u201csoli\u201d 295 miliardi a maggio; vedi grafico). 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Di conseguenza, i livelli valutativi dei mercati azionari di tutto il mondo sono saliti (in particolare negli Stati Uniti), i rendimenti offerti da obbligazioni\u00a0<em>corporate\u00a0<\/em>di qualunque livello di rischio di credito sono scesi, come pure quelli delle obbligazioni di stati emergenti. In pratica gli investitori hanno agito come se il loro portafoglio dovesse in tutti i modi produrre il desiderato livello di reddito anche se questo oggi richiederebbe cambiare completamente il proprio profilo di rischio. Come dire: ti licenziano e tu invece di cercare di spendere di meno vai a cercare altre fonti di reddito, magari scommettendo sulle corse dei cavalli. Un commento su\u00a0<em>The Wall Street Journal<\/em>\u00a0(che trovate\u00a0<a href=\"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Morning-MoneyBeat-Income-Chasers-New-Favorite-Destination-The-SP-500.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>\u00a0a pagina due,\u00a0<em>The Breakfast Briefing<\/em>) evidenzia questa situazione perfettamente e aggiunge che i dividendi delle societ\u00e0 sono divenuti la variabile essenziale nelle scelte d\u2019investimento.<\/p> <p>Concludo con un altro esempio di conseguenze inattese ma, a mio avviso, in questo caso quasi \u201cannunciate\u201d. Recentemente gli impiegati di alcune societ\u00e0 di gestione americane hanno fatto causa ai datori di lavoro per aver incluso prodotti della casa nei loro fondi pensione (ovviamente manco loro ci credevano!). Questo fenomeno si \u00e8 rapidamente esteso ai dipendenti di alcune universit\u00e0 prestigiose che hanno accusato le stesse di offrire prodotti troppo cari (vecchia storia) e dando\u00a0<u>troppe<\/u>\u00a0scelte (???); dettagli dal\u00a0<em>The New York Times<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2016\/08\/12\/business\/employees-sue-four-more-universities-over-retirement-plan-fees.html?emc=edit_dk_20160812&amp;nl=dealbook&amp;nlid=5489090&amp;te=1&amp;_r=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>. 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