{"id":6076,"date":"2016-11-10T17:08:46","date_gmt":"2016-11-10T17:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/?p=6076"},"modified":"2025-09-04T16:06:22","modified_gmt":"2025-09-04T16:06:22","slug":"nebbia-fitta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/theboxisthereforareason.com\/it\/2016\/11\/10\/nebbia-fitta\/","title":{"rendered":"Nebbia fitta"},"content":{"rendered":"<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-6076\" data-postid=\"6076\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-6076 themify_builder tf_clear\">\n                    <div  data-css_id=\"henw490\" data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row fullwidth tb_henw490 tb_first tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_sj6n222 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_m2zd922   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <p><strong>Come mai certe spiegazioni sulle attivit\u00e0 di gestione sono sempre poco chiare?<\/strong><\/p>\n<p>Quando si dice che le statistiche possono ingannare, \u00e8 verissimo. Se ne possono fare, intenzionalmente ma anche (pi\u00f9 insidiosamente) per puro caso o ignoranza, di tutti i colori. Detto ci\u00f2, utilizzate nel modo giusto, sono utilissime per chiarire e demistificare tante cose e debellare percezioni completamente fuor di luogo. Persino il mondo del baseball, uno sport tradizionalmente associato a mosse calcolate e un certo dinamismo fisico, negli ultimi tre decenni \u00e8 stato completamente ribaltato dalla collezione e dall\u2019analisi oggettiva di certi dati (vedi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theringer.com\/2016\/11\/03\/mlb\/2016-world-series-chicago-cubs-theo-epstein-analytics-war-9f1248c44eb7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a>\u00a0sui retroscena della recentissima vittoria dei Chicago Cubs; meglio ancora, leggere\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161224082508\/https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Moneyball\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Moneyball<\/em><\/a>\u00a0di Michael Lewis).<\/p>\n<p>\u00c8 per questa ragione che rimango sempre sorpreso quando, di fronte a questioni almeno parzialmente analizzabili con dati facilmente reperibili, mi trovo ad \u201canalizzare\u201d non tanto affermazioni logiche e documentate, ma frasi vaghe e prive di significato. Faccio un esempio.<\/p>\n<p>Una casa di gestione ben conosciuta mi ha inviato una presentazione il cui scopo era quello di illustrare in dettaglio il loro processo di selezione dei fondi da usare nei portafogli dei clienti. Come in tanti altri casi precedenti, invece di trovarmi di fronte ad una chiara spiegazione di cosa utilizzano per le loro analisi (in pratica, dati storici o caratteristiche individuali correlati con specifici eventi nel futuro), mi ritrovo a nuotare in una marea di slide colorate ed espressioni del tipo<\/p>\n<p>&gt; [Utilizziamo] un processo rigoroso e disciplinato per selezionare i fondi comuni e monitorare il loro andamento (appunto:\u00a0<u>quale<\/u>\u00a0processo, e\u00a0<u>perch\u00e9<\/u>?; a parte slide con cerchi, quadrati, triangoli, ovali e frecce direzionali, nulla).<\/p>\n<p>&gt; Selezioniamo sia fondi attivi che passivi per implementare strategie d\u2019investimento con obiettivi e orizzonti temporali differenti (seguendo\u00a0<u>quali<\/u>\u00a0parametri, provenienti da\u00a0<u>quali<\/u>\u00a0fonti?).<\/p>\n<p>&gt; [Nell\u2019attuare le nostre selezioni crediamo in] relazioni di lungo termine costruite sulla fiducia reciproca che porta ad una maggiore trasparenza e collaborazione con i nostri gestori (cio\u00e8 \u201ccrediamo in buone relazioni commerciali\u201d? la fiducia reciproca e la reputazione sono caratteristiche\u00a0<u>essenziali<\/u>; come leggere all\u2019entrata di un negozio \u201cnon vendiamo roba rubata\u201d).<\/p>\n<p>Poi ci troviamo di fronte anche a strane coincidenze: avendo declamato nella stessa brochure la oramai comunissima pratica dell\u2019<em>open architecture<\/em>\u00a0(offrire i fondi migliori, siano essi della casa o della concorrenza) andiamo a vedere la\u00a0<em>focus list<\/em>\u00a0dei fondi scelti nell\u2019ultimo mese e scopriamo che il 40% dei nomi sono della casa. Perbacco, che societ\u00e0!<\/p>\n<p>Mi chiedo il perch\u00e9 di tutto ci\u00f2. Sarebbe cos\u00ec semplice metter gi\u00f9 quello che si conosce o si pensa veramente, ma non ci si arriva quasi mai. Una ragione che mi son data \u00e8 la difficolt\u00e0 (quasi impossibilit\u00e0 direi) di selezionare fondi \u201cgiusti.\u201d (Questi signori credono di premunirsi parzialmente eliminando dalla selezione fondi che non abbiano almeno tre anni di vita;\u00a0<u>tre anni<\/u>!) Poi c\u2019\u00e8 anche la pazienza necessaria per aver successo una volta fatta la selezione (come evidenziato la settimana scorsa\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161224082508\/http:\/\/www.theboxisthereforareason.com\/2016\/11\/04\/vale-piu-la-macchina-o-il-pilota\/\">qui<\/a>). Infine, anche questo un elemento mancante in tutta la disquisizione sul processo, c\u2019\u00e8 sempre la questione dei costi: sono veramente cos\u00ec irrilevanti da non meritare una breve menzione?<\/p>\n<p>Nebbia proprio fitta.<\/p>\n<p><span class=\"source\"><em>-Photo Sources-<br><\/em><\/span><span class=\"source\"><em>Cover: foto di Roberto Frigo (blog:\u00a0<\/em><em><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161224082508\/http:\/\/ilmiosecchiellodacqua.blogspot.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/ilmiosecchiellodacqua.blogspot.ch<\/a>\u00a0)<\/em><\/span><\/p>\n<p>By: Roberto Plaja<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n        <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come mai certe spiegazioni sulle attivit\u00e0 di gestione sono sempre poco chiare?<\/p>\n<p>Quando si dice che le statistiche possono ingannare, \u00e8 verissimo. 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Se ne possono fare, intenzionalmente ma anche (pi\u00f9 insidiosamente) per puro caso o ignoranza, di tutti i colori. Detto ci\u00f2, utilizzate nel modo giusto, sono utilissime per chiarire e demistificare tante cose e debellare percezioni completamente fuor di luogo. Persino il mondo del baseball, uno sport tradizionalmente associato a mosse calcolate e un certo dinamismo fisico, negli ultimi tre decenni \u00e8 stato completamente ribaltato dalla collezione e dall\u2019analisi oggettiva di certi dati (vedi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theringer.com\/2016\/11\/03\/mlb\/2016-world-series-chicago-cubs-theo-epstein-analytics-war-9f1248c44eb7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a>\u00a0sui retroscena della recentissima vittoria dei Chicago Cubs; meglio ancora, leggere\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161224082508\/https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Moneyball\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Moneyball<\/em><\/a>\u00a0di Michael Lewis).<\/p> <p>\u00c8 per questa ragione che rimango sempre sorpreso quando, di fronte a questioni almeno parzialmente analizzabili con dati facilmente reperibili, mi trovo ad \u201canalizzare\u201d non tanto affermazioni logiche e documentate, ma frasi vaghe e prive di significato. Faccio un esempio.<\/p> <p>Una casa di gestione ben conosciuta mi ha inviato una presentazione il cui scopo era quello di illustrare in dettaglio il loro processo di selezione dei fondi da usare nei portafogli dei clienti. Come in tanti altri casi precedenti, invece di trovarmi di fronte ad una chiara spiegazione di cosa utilizzano per le loro analisi (in pratica, dati storici o caratteristiche individuali correlati con specifici eventi nel futuro), mi ritrovo a nuotare in una marea di slide colorate ed espressioni del tipo<\/p> <p>&gt; [Utilizziamo] un processo rigoroso e disciplinato per selezionare i fondi comuni e monitorare il loro andamento (appunto:\u00a0<u>quale<\/u>\u00a0processo, e\u00a0<u>perch\u00e9<\/u>?; a parte slide con cerchi, quadrati, triangoli, ovali e frecce direzionali, nulla).<\/p> <p>&gt; Selezioniamo sia fondi attivi che passivi per implementare strategie d\u2019investimento con obiettivi e orizzonti temporali differenti (seguendo\u00a0<u>quali<\/u>\u00a0parametri, provenienti da\u00a0<u>quali<\/u>\u00a0fonti?).<\/p> <p>&gt; [Nell\u2019attuare le nostre selezioni crediamo in] relazioni di lungo termine costruite sulla fiducia reciproca che porta ad una maggiore trasparenza e collaborazione con i nostri gestori (cio\u00e8 \u201ccrediamo in buone relazioni commerciali\u201d? la fiducia reciproca e la reputazione sono caratteristiche\u00a0<u>essenziali<\/u>; come leggere all\u2019entrata di un negozio \u201cnon vendiamo roba rubata\u201d).<\/p> <p>Poi ci troviamo di fronte anche a strane coincidenze: avendo declamato nella stessa brochure la oramai comunissima pratica dell\u2019<em>open architecture<\/em>\u00a0(offrire i fondi migliori, siano essi della casa o della concorrenza) andiamo a vedere la\u00a0<em>focus list<\/em>\u00a0dei fondi scelti nell\u2019ultimo mese e scopriamo che il 40% dei nomi sono della casa. Perbacco, che societ\u00e0!<\/p> <p>Mi chiedo il perch\u00e9 di tutto ci\u00f2. Sarebbe cos\u00ec semplice metter gi\u00f9 quello che si conosce o si pensa veramente, ma non ci si arriva quasi mai. Una ragione che mi son data \u00e8 la difficolt\u00e0 (quasi impossibilit\u00e0 direi) di selezionare fondi \u201cgiusti.\u201d (Questi signori credono di premunirsi parzialmente eliminando dalla selezione fondi che non abbiano almeno tre anni di vita;\u00a0<u>tre anni<\/u>!) Poi c\u2019\u00e8 anche la pazienza necessaria per aver successo una volta fatta la selezione (come evidenziato la settimana scorsa\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161224082508\/http:\/\/www.theboxisthereforareason.com\/2016\/11\/04\/vale-piu-la-macchina-o-il-pilota\/\">qui<\/a>). 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