Investimenti “sicuri” per la pensione
Qualche anno fa mi recai presso un’agenzia di una nota compagnia assicuratrice italiana per aprire un fondo pensione.
Qualche anno fa mi recai presso un’agenzia di una nota compagnia assicuratrice italiana per aprire un fondo pensione.
Il mercato azionario è caratterizzato da periodi con tendenza al rialzo (bull market) e periodi con tendenza al ribasso (bear market).
Di recente si vedono molti articoli che confondono le due cose.
In un nostro precedente articolo abbiamo evidenziato, analizzando i dati storici, che l’investimento azionario è stato tutto sommato sicuro, a patto di avere a disposizione molto tempo (oltre i 15-20 anni) e di poter tollerare un dimezzamento del proprio capitale a causa di una crisi finanziaria.
Quando si vuole investire del denaro ci si trova, fra le altre cose, di fronte alla scelta: affidarsi alla gestione attiva o utilizzare strumenti passivi?
La cosa più dannosa che un investitore possa fare è considerare le azioni come pezzi di carta che vanno su e giù in valore ogni momento. La maggioranza degli investitori continua ad associare l’investimento azionario al tentare la fortuna del colpo grosso sul singolo pezzo di carta (a mo’ di lotteria o Totocalcio), con tutti i rischi che ne conseguono. Il mito del day-trader di successo è duro a morire.
Negli anni settanta apparvero i primi microprocessori. Quella roba che permette il funzionamento del computer che state utilizzando per leggermi o del telefonino che tenete continuamente tra le mani.
In quegli anni ero un tecnico dell’elettronica industriale. Macchine automatiche.
Avevo meno di trent’anni e improvvisamente scoprii di essere diventato vecchio.
Ci ostiniamo ad esorcizzare l’eletto invece di occuparci dei problemi degli elettori
Rimango sempre a bocca aperta per la facilità con la quale si riesca tutt’oggi a proporre ed implementare con impunità idee malsane, sia da un punto di vista concettuale che da quello degli effetti collaterali.
Recentemente sono apparsi in TV i Rolling Stones. Erano sul palco per un concerto.
Suonavano come indiavolati. Suonavano come sempre.
Il pubblico era euforico. Un pubblico fatto di giovani e di vecchi come me.
Quando loro iniziarono a suonare io avevo quattordici anni, loro meno di venti.
Hanno inquadrato la faccia di Jagger e ho pensato… cazzo quanto sei vecchio!