2023-01-13 Mercati
Si parla molto di inflazione e in particolare di due questioni: se l’attuale ondata inflazionistica è temporanea o permanente, e se i banchieri centrali (soprattutto la Fed) hanno commesso un errore di politica monetaria.
Si parla molto di inflazione e in particolare di due questioni: se l’attuale ondata inflazionistica è temporanea o permanente, e se i banchieri centrali (soprattutto la Fed) hanno commesso un errore di politica monetaria.
Secondo Morgan Stanley Research, il 2022 è stato il primo anno da almeno il 1870 in cui negli Stati Uniti sia le azioni che le obbligazioni a lungo termine sono scese di oltre il 10%.
Oggi si parla tanto dell’inflazione e di come essa, insieme al rialzo dei tassi ufficiali da parte delle banche centrali, abbia forzato i tassi delle obbligazioni tradizionali (senza indicizzazione all’inflazione) a spingersi fino a livelli ‘attraenti’. Stranamente, si parla poco delle obbligazioni indicizzate all’inflazione, strumenti creati apposta per proteggerci da effetti indesiderati causati dal rialzo generale dei prezzi.
È difficile comprendere l’entusiasmo per i cosiddetti mercati privati (1). Non tanto per i costi, veramente esorbitanti, che devono essere sborsati degli investitori, ma soprattutto per le logiche proposte da chi nei mercati privati ci bazzica e guadagna a man bassa – i gestori e distributori di prodotti.
In questi periodi turbolenti sui mercati si sente spesso parlare di volatilità. Ma di cosa si tratta concretamente?
I mercati finanziari (che alla fine sono l’insieme di tutti gli investitori, questo è sempre bene ricordarselo) reagiscono alle notizie positive o negative comprando o vendendo determinati asset, provocandone una variazione di prezzo. La volatilità è una misura di queste variazioni di prezzo: un asset che ha forti variazioni di prezzo avrà un’alta volatilità e viceversa.
Nell’ultimo articolo, che potete trovare qui nel caso ve lo siate persi, avevamo mostrato come il rendimento di un fondo pensione era stato piuttosto deludente se confrontato con un benchmark.
Quando si tratta di fondi pensione, può essere difficile saperlo.
Immaginatevi un annuncio per una casa vacanze di questo tipo:
– Il 30% di quanto speso viene rimborsato
– Non si può sapere se la casa è al mare o in montagna
– La soddisfazione del cliente non viene misurata
Sulla pandemia praticamente tutti hanno provato a dire la loro. Virologi che parlano di epidemiologia, medici che parlano di biologia, economisti che parlano un po’ di tutto. Pochi ci hanno azzeccato, pochissimi ci azzeccano in modo continuativo; la situazione non è tanto diversa dalla gestione attiva degli investimenti.
Oggi parlerò di un altro tipo di pianificazione necessaria per gestire i propri averi finanziari senza troppe sorprese: decidere come avverrà l’operatività giornaliera della gestione patrimoniale. Il processo decisionale di costruire e mantenere un portafoglio richiede che alcuni aspetti siano decisi ex ante, a meno di non volersi poi invischiare in cambiamenti e ristrutturazioni costose o di cadere vittime della creatività altrui.
A letto il 31 dicembre 2019, svegli oggi, uno sguardo ai mercati: “qual è il problema?”
Mi chiedo spesso come far capire ai miei interlocutori che la volatilità nei mercati non è qualcosa da temere, ma piuttosto da abbracciare. È lei che ci dà l’opportunità di far fruttare veramente gli investimenti sul lungo periodo.