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Le aspettative inflazionistiche implicite nei prezzi delle obbligazioni sono diminuite la scorsa settimana, come evidenziato dal differenziale di performance tra le obbligazioni nominali [+2,7%] e quelle indicizzate [+0,8%]. Il fatto mi ricorda una frase attribuita al capo economista di JPM (vado per approssimazione): ‘Quando la Fed frena sui tassi, qualcuno è destinato a finire sul parabrezza; ma non si sa mai chi’. E in effetti il parabrezza diventa ogni giorno più pieno di vittime. Nel frattempo le azioni hanno continuato a sottoperformare, mentre le obbligazioni in genere hanno sostenuto i valori dei portafogli. Per quanto riguarda l’aumento dei tassi da parte della BCE, nonostante l’inevitabile pressione, è bene vedere per una volta dei funzionari di enti pubblici attenersi agli obiettivi dichiarati. Grafico in alto: un esempio della performance di un’obbligazione indicizzata all’inflazione rispetto al suo obiettivo. [Copertina: Lavoce.info]
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