Non tutte le informazioni sono uguali
A patto di metterci un minimo di sforzo, non dovrebbe essere difficile porre domande ed avere risposte nel campo degli investimenti: si pone la domanda e dopo un po’ di tempo si ha, o si trova, la risposta.
A patto di metterci un minimo di sforzo, non dovrebbe essere difficile porre domande ed avere risposte nel campo degli investimenti: si pone la domanda e dopo un po’ di tempo si ha, o si trova, la risposta.
È bello vedere come almeno un gruppo di funzionari stia facendo esattamente ciò che dovrebbe fare: cioè governare o gestire le cose. Come quello che hanno fatto tre banchieri centrali nelle ultime due settimane. Possiamo discutere se abbiano fatto la cosa giusta o quella sbagliata. Ma hanno fatto il loro lavoro.
Le aspettative inflazionistiche implicite nei prezzi delle obbligazioni sono diminuite la scorsa settimana, come evidenziato dal differenziale di performance tra le obbligazioni nominali [+2,7%] e quelle indicizzate [+0,8%].
Il problema dei fallimenti bancari è che nessuno sa dove siano i veri nodi e chi o cosa verrà di seguito. Come in un’epidemia di Ebola, si sa che il virus è lì ma non si sa dove spunterà. O, per i matematici, come il comportamento di un sistema caotico dopo alcune iterazioni.
Produrre energia pulita costa sempre meno, ma non basta.
Il 2022 è stato, dal punto di vista energetico, un anno particolare: l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la conseguente decisione degli stati europei di ridurre le importazioni di combustibili fossili dalla Russia ha portato a un aumento del costo dell’energia in Europa.
I mercati azionari hanno reagito positivamente alle notizie sulla crescita negli Stati Uniti (continua e stabile), in Europa (in miglioramento) e in Cina (in accelerazione).
I mercati e i commenti degli esperti continuano ad essere dominati da speculazioni sulla direzione dei tassi delle banche centrali.
Seguendo la mia mania di classificare tutto, avevo catalogato la pubblicità televisiva in quattro categorie:
1) la pubblicità bella e che ti fa ricordare il prodotto reclamizzato,
2) quella brutta, ma che ti fa ricordare il prodotto,
3) quella bella, ma che poi ti chiedi: ma che cazzo di prodotto era?
4) quella brutta e per giunta di cui non ti ricordi il prodotto reclamizzato.
Viviamo in tempi strani in cui, per esempio, un’organizzazione di media internazionale può farla franca diffondendo consapevolmente notizie false senza perdere apparentemente spettatori e lettori.